Scheda 6 – Start-Up

Scheda 6 – Start-Up

In sintesi

La proposta riguarda la realizzazione di un’Agenzia Regionale per le Start Up e di un nuovo sistema di incubatori ed acceleratori d’impresa per favorire la nascita e l’avvio delle Start Up, facendo leva soprattutto su Ricerca e Innovazione in termini di Trasferimento Tecnologico.

La situazione e le proposte

La politica d’intervento per favorire  le  Start-Up è emersa in questi ultimi anni in modo frammentario, per lo più all’interno delle aree regionali ed a livello territoriale. L’insieme delle iniziative erano, e sono, in buona parte tutt’ora, volte a favorire la creazione di piccole (e micro) imprese, l’auto imprenditorialità ed il cosiddetto “self employment” in generale.

Tutti interventi che hanno interessato un orizzonte compreso tra il sostegno alla creazione ed avvio di imprese (micro e piccole) ed iniziative di lavoro autonomo, contenenti sostegni finanziari e reali anche attraverso la somministrazione di corsi di formazione imprenditoriale e manageriale. Ma l’azione complessiva di tali interventi pubblici (nazionali, regionali e territoriali) poco sembra aver inciso sull’innovazione del sistema produttivo e nazionale.

Tra i limiti di tali interventi ricordiamo, infine, la mancanza di politiche di “valutazione e monitoraggio” atte a verificare i risultati attesi, non esclusivamente in termini di nascita e sopravvivenza ma, anche e soprattutto in termini di valutazione dell’impatto economico ed occupazionale prodotto dalle nuove esperienze imprenditoriali.  Tale intervento di  follow up,  avrebbe potuto permettere di  “asseverare e modificare” attraverso corretti feedback  le diverse esperienze ed impostazioni di Start Up adottati.

Fondamentale può diventare la costituzione di un’Agenzia Regionale per le  Start-Up che riunisca tutte le società pubbliche regionali (e le competenze in materia) che promuoverà  il nuovo sistema incubatori Start Up attraverso due forme: una modello “in House”, l’altra modello “Campus” radicato sul  territorio, entrambi destinatari di provvedimenti e risorse idonee a sollecitare e dare avvio, anche attraverso spin off industriali accademici e della ricerca, ad imprese soprattutto innovative ed ad alto trasferimento tecnologico.

Modello “in House”

Il funzionamento del Sistema degli incubatori “ in House”,  prevede la possibilità di incentivi, anche attraverso norme e regolamenti per avviare “business Start Up” all’interno degli Enti pubblici e/o privati anche attraverso la nascita, lo sviluppo e l’attivazione di fondi dedicati. Gli incubatori dovrebbero operare a partire dalle singole realtà pubbliche/private, dall’Università, all’Ente di Ricerca, o dai soggetti imprenditoriali privati attivi nell’ambito del PMI, utilizzare incentivi, comunitari, nazionali e regionali, fare parte di un network, che li colleghi alle agenzie dell’impiego (private) centri per l’impiego, alle agenzie o enti operanti  a livello nazionale e regionale ovvero tutte le realtà interessate potranno mettere in moto la funzione di incubazione per gli Start Up, realizzando spinoff, nuovi business o sviluppando nuovi rami d’azienda, che li trasformi in soggetti facenti parte del sistema incubatore “in House”.

Modello “Campus” 

Il “Campus” è l’incubatore che ospiterà, per un periodo stabilito,  i nuovi imprenditori e le Start Up, potrà utilizzare anche il patrimonio immobiliare degli Enti Locali (immobili in via di dismissione o da riqualificare come gli ex opifici, caserme, ma anche luoghi più piccoli che abbiano la capacità di “fare rete”) nonché il contributo dei soggetti preposti come Invitalia, Italia Lavoro, e dei soggetti coinvolti in politiche di sviluppo locale ed industriale come Camere di Commercio, Regione,  etc.  Infine, Università, Enti di Sviluppo e di Ricerca potranno dare un apporto per garantire un sistema adeguato di “governance”.

Il Campus si svilupperà coinvolgendo l’offerta formativa ai diversi livelli, in grado di intercettare l’intera filiera scolastico – tecnico – professionale: le Scuole medie secondarie (Licei ed Istituti tecnici), gli Istituti ed i Centri per l’Istruzione e la  Formazione professionale (Sistema della IeFP), gli IFTS e gli ITS, Università, Enti di Ricerca, e Poli Tecnico Professionali ognuno per il suo ambito ed il suo possibile contributo.

I nuovi imprenditori svolgeranno la loro attività affiancati dalle esperienze più valide, soprattutto imprenditoriali, che potranno svolgere un ruolo di tutor/testimonial mettendo a disposizione tutte le esperienze necessarie a far decollare il nuovo business. La governance del modello “Campus”, affidata a soggetto privato (con partecipazione pubblica a livello regione e locale), risponderà ai suoi azionisti/soci nell’adempimento della mission ad esso affidata nel riscontro dei risultati per determinati obiettivi attesi come per esempio:  promuovere imprese ad alto valore aggiunto.

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