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L’Italia e il caos libico: intervento diretto o guerra per procura?

La Libia, dopo la caduta del regime di Gheddafi, favorita soprattutto dall’intervento internazionale a sostegno delle rivolte interne, è ancora oggi, a quattro anni da quegli avvenimenti, un paese in preda all’anarchia politica e istituzionale. La fine del governo dittatoriale libico non è stata seguita dall’avvento del pluralismo politico e da pratiche di governo democratiche, ma ha determinato un vuoto di potere, in cui varie fazioni continuano ad affrontarsi. Continue reading “L’Italia e il caos libico: intervento diretto o guerra per procura?”

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LAZIO 2020 – FOCUS GREEN ECONOMY [update]

Vi ricordiamo che venerdì p.v., 12 settembre, dalle ore 17 alle ore 19, si terrà un incontro organizzato dalla nostra associazione e dall’Isola della Sostenibilità, presso l’Isola Tiberina.

L’appuntamento è il secondo (il 29 luglio scorso si è svolto quello sul Turismo) di una serie di incontri promossi dall’Associazione (in questo caso ospitata dalla manifestazione “Isola della Sostenibilità”) con l’obiettivo di favorire il dialogo tra rappresentanti della business community, parti sociali e istituzioni sui temi cruciali per lo sviluppo del Lazio e di Roma.

La modalità prescelta è quella del focus group che prevede la partecipazione di un numero ristretto e qualificato di operatori che, con interventi mirati, potranno avanzare questioni, riflessioni, proposte ai rappresentanti istituzionali presenti con il comune obiettivo di rendere la programmazione e l’implementazione delle azioni regionali il più possibile efficace. Il tema al centro del dibattito sarà la Green Economy anche a fronte della nuova programmazione regionale. Continue reading “LAZIO 2020 – FOCUS GREEN ECONOMY [update]”

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LAZIO 2020 – FOCUS GREEN ECONOMY

Isola della Sostenibilità e ARomaSiCambia! presentano 

“LAZIO 2020 – FOCUS GREEN ECONOMY”

Attori, risorse e progetti per uno sviluppo economico sostenibile

c/o Isola Tiberina

Roma, 12 settembre 2014, ore 17.00 – 19.00

 L’appuntamento è il secondo (il 29 luglio scorso si è svolto quello sul Turismo) di una serie di incontri promossi dall’Associazione “ARomaSiCambia!” (in questo caso ospitata dalla manifestazione “Isola della Sostenibilità”) con l’obiettivo di favorire il dialogo tra rappresentanti della business community, parti sociali e istituzioni sui temi cruciali per lo sviluppo del Lazio e di Roma.

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Il PD, l’Italia e l’Unione Europea: se non ora, quando?

La decisione di rinviare a fine agosto le nomine dei vertici delle istituzioni comunitarie è stata generalmente attribuita al problema sorto intorno alla candidatura dell’attuale ministro degli Esteri italiano, Federica Mogherini, come Alto Rappresentante della politica estera della UE. Analisti internazionali, esperti di questioni europee e commentatori politici vari hanno tutti concordato nell’individuare alcune responsabilità nella gestione della candidatura italiana da parte del presidente del Consiglio, Matteo Renzi. Foga, improvvisazione, errori tattici e strategici, sottovalutazione di alcune sensibilità dei membri comunitari dell’Europa dell’Est (Polonia e paesi baltici in primis, preoccupati e infastiditi per la posizione dialogante con la Russia dell’Italia e del responsabile della Farnesina in particolare), sono le critiche che più o meno unanimemente sono state rivolte al premier italiano.
Con ogni probabilità, vista la concordanza di voci generalmente discordanti, sono stati senz’altro compiuti alcuni passi falsi o non sono stati adeguatamente preparati. Tuttavia, è necessario tenere conto anche di altre considerazioni, che non riguardano soltanto gli aspetti puramente diplomatici della vicenda, ma quelli eminentemente politici: è chiaro che il governo italiano attuale (ad opera, in particolare, del Partito Democratico, il principale partito della coalizione governativa, di cui il premier è anche segretario) stia giocando una partita cruciale per affermare la propria leadership in Europa, accanto a quella tedesca esercitata dal cancelliere Angela Merkel e dai partiti centristi e conservatori tedeschi, maggioritari all’interno del Partito Popolare Europeo, il primo gruppo parlamentare a Strasburgo. All’origine dell’ambizione – o delle velleità, secondo molti – di Renzi di ritagliare al governo italiano e al PD un ruolo importante nel processo decisionale della politica europea, ci sono alcuni presupposti forse un po’ distrattamente considerati dai commentatori e notisti politici: 1) il PD è il primo partito nel Parlamento europeo, che con il 40,8% di consensi ottenuti alle ultime elezioni europee e con i 31 parlamentari eletti (contro i 29 dei Cristiano democratici della Merkel) ha contribuito significativamente a contenere, almeno a livello istituzionale, la marea montante dell’anti-europeismo (è del tutto evidente infatti che, senza il risultato elettorale del PD, adesso la UE avrebbe davanti a sé ben altre crisi di stabilità e difficoltà politiche che non la distribuzione delle nomine); 2) i voti PD all’interno del Partito Socialista Europeo (il secondo gruppo parlamentare a Strasburgo) sono decisivi per qualsiasi soluzione condivisa, in quella che si avvia ad essere la riproposizione europea delle larghe intese tra PPE e PSE; 3) al successo del PD hanno fatto da contrappunto le sconfitte dei partiti politici al governo in Francia e Gran Bretgna e la scarsa partecipazione al voto di gran parte dell’elettorato dell’Est europeo. A ben vedere, quindi, sono presenti tutte le condizioni per porre al centro dell’agenda europea la questione del peso e del ruolo dell’Italia e delle misure necessarie per favorire la definitiva ripresa economica del paese. Riadattando uno slogan politico utilizzato in ben altri frangenti (preso a sua volta in prestito da un romanzo di Primo Levi ambientato in ben altri contesti), la domanda, che probabilmente Renzi, il gruppo dirigente del PD e il governo italiano si sono posti, è: «Se non ora, quando?».
Ecco, quindi, che gli avvenimenti degli scorsi giorni e il rinvio al vertice europeo di fine agosto assumono altro colore e altro significato: non una battaglia su un nome o per una poltrona, ma una lotta politica per esercitare una chiara leadership all’interno dell’Unione, come mai si era potuto fare nel recente passato, caratterizzato da lettere ultimative, compiti a casa e tentativi di commissariamento; una leadership che – a giudizio di Renzi – va esercitata senza farsi imporre da altri i nomi dei candidati (sia pur autorevoli e condivisibili), ma portando avanti le proprie scelte, dopo aver messo sul tavolo il proprio peso per far passare un presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, gradito soprattutto ai partner delle larghe intese in salsa europea; e senza retrocedere davanti ai veti dei paesi dell’Est, le cui percentuali di partecipazione al voto non hanno certo contribuito al rilancio e al rafforzamento delle istituzioni comunitarie.

Massimo Bucarelli
Docente di Storia delle Relazioni Internazionali
Università del Salento

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LAZIO 2020 – FOCUS TURISMO – Esperienze, risorse e progetti per uno sviluppo economico e solidale

L’Associazione ARomasicambia! ha organizzato l’evento
“LAZIO 2020 – FOCUS TURISMO –Esperienze, risorse e progetti per uno sviluppo economico e solidale”, che si terrà presso l’Antica Biblioteca Valle, Largo del Teatro Valle, 7/9, a Roma, il 29 luglio, ore 17.30 – 19.30.
L’appuntamento è il primo di una serie di incontri promossi dall’Associazione con l’obiettivo di favorire il dialogo tra rappresentanti della business community, parti sociali e Regione sui temi cruciali per lo sviluppo del Lazio.
La modalità prescelta è quella del focus group che prevede la partecipazione di un numero ristretto e qualificato di operatori che, con interventi mirati, potranno avanzare questioni, riflessioni, proposte ai rappresentanti istituzionali presenti con il comune obiettivo di rendere la programmazione e l’implementazione delle azioni regionali il più possibile efficace.

Il tema al centro del dibattito sarà il turismo a fronte della nuova programmazione regionale. Alcuni dei punti sui quali i presenti saranno invitati a riflettere e dibattere:

–    Quali gli assi portanti della programmazione regionale sul turismo
–    Quali buone pratiche e esperienze da mettere a fattor comune
–    Quali problematicità strutturali e congiunturali
–    Quale ruolo per le rappresentanze
–    Su quali segmenti di offerta concentrare le risorse
–    Il problema/opportunità di Roma nella Regione
–    Il nodo dei trasporti e delle reti
–    La leva dell’innovazione e della qualità
–    Le competenze manageriali degli operatori del settore
–    L’evoluzione del turismo a fronte della nascita della città metropolitana

Programma
 
Presentazione obiettivi del focus
–   Bruno Scazzocchio, dirigente, Presidente ARomaSiCambia!
 
Panel di esperti invitati
–   Stefano Fiori, imprenditore, Presidente Sezione Turismo Unindustria
–   Angelo Camilli, imprenditore, Presidente Piccola Industria Unindustria
–   Antonio Barreca, dirigente, Direttore Generale Federturismo
–   Enrico Sanchi, imprenditore turismo sociale e solidale, Presidente Cooperativa Diverso Viaggiare, Confcooperative
–   Lorenzo Tagliavanti, Direttore Generale CNA Roma/Lazio
–   Pietro Ianni, Segretario Generale Turismo Cisl Lazio
–   Maurizio Apicella, dirigente Capitale Lavoro
–   Fabio Spada, Presidente Fipe roma
–   Walter Pecoraro,  Presidente Federalberghi Roma

 Moderano
–   Giorgio Neglia, direttore di ricerca, Consigliere ARomaSiCambia!
–   Roberto Litta,  Sviluppo Lazio

 Conclusioni

–   Eugenio Patanè, Consigliere Regione Lazio, Presidente commissione cultura, sport e turismo.

 

A seguito dell’incontro del 29 Luglio, abbiamo redatto due documenti riepilogativi, che trovate nella sezione Documenti, ed in particolare qui.