GIUSTIZIA

Giustizia ed Economia

Il 27 giugno scorso si è tenuto il convegno organizzato da Movimento Forense e ARomaSiCambia! su Giustizia ed Economia. Hanno partecipato, tra gli altri, Gennaro Migliore, sottosegretario del Ministero della Giustizia, e Andrea Colletti, membro permanente della II Commissione giustizia della Camera dei deputati.
L’evento, nel suscitare il vivo interesse del qualificato pubblico in sala, ha consentito l’elaborazione di proposte, anche con riferimento al recente disegno di legge di riforma del processo civile.

 

L’on. Colletti ha criticato l’eccesso di produzione normativa nel settore giustizia, mentre sarebbe sufficiente far funzionare l’attuale sistema, anche con la mera emanazione dei decreti attuativi dei numerosi istituti giuridici creati negli ultimi anni. In questa prospettiva ha evidenziato la opportunità di assumere dei manager con adeguate competenze alla guida dei Tribunali ed in generale delle Corti di giustizia, in luogo dei magistrati di professione e la necessità di una visione “ingegneristica” dell’amministrazione della giustizia, attraverso una efficiente e meditata allocazione delle risorse a disposizione, che consentirebbe di migliorare l’efficienza del sistema, che funziona bene solo quando vengono previste risorse adeguate a disposizione.
Il sottosegretario Migliore, condividendo parte delle considerazioni formulate dall’On. Colletti, ha difeso la riforma della magistratura onoraria che ha dato un rilevante contributo alla amministrazione della giustizia, ribadendo la difficoltà di incidere sull’ammontare del contributo unificato, previsto in modo anche più oneroso negli altri paesi europei, dove si assiste ad un rilevante ricorso ai sistemi alternativi di risoluzione delle controversie, anche in ragione del mutamento di un processo, non tanto legislativo, ma di cultura, partecipato e condiviso da tutti i soggetti attori della giurisdizione.
Ha sottolineato la necessità di nuove ed ulteriori risorse per il settore giustizia, attraverso interventi di progetto, anche attraverso l’eliminazione delle zone di inefficienza, come evidenzia la recente denuncia del Presidente della Corte di appello di Napoli relativamente alle 50.000 sentenze ineseguite, delle quali 30.000 in materia penale, così che ci sono condannati con sentenza definitiva a piede libero.
Sulla base dei rilevanti esiti dell’evento, ARomaSiCambia! e Movimento Forense si sono date reciproco impegno di proseguire il percorso avviato, continuando ad approfondire i temi, proporre soluzioni e monitorare la loro effettiva attuazione.

 

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