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REPORT DEL FOCUS GREEN ECONOMY [Lazio 2020]

Vi facciamo un breve resoconto del  “FOCUS GREEN ECONOMY-Attori, risorse e progetti per uno sviluppo economico sostenibile”, secondo degli incontri “LAZIO 2020”, che si è tenuto a Roma il 12 settembre 2014.

L’incontro fa parte di una serie di eventi e segue il “FOCUS TURISMO 2020” (clicca qui per leggere il report).

Partecipanti: Antonio Lumicisi (Fondazione Ambiente Pulito Onlus), Barbara Gatto (CNA), Dario Di Santo (FIRE), Edoardo Zanchini (Legambiente), Enrico Erba (Città altra economia), Giuseppe D’Ercole (Cisl), Giuseppe Rizzi (Fercargo), Jacopo Fedi (Bioproject Group), Mario Jorizzo (ENEA), Sergio Saggini (Unindustria), Cristiana Avenali (Consigliere Regione Lazio), Athos De Luca (Consigliere Roma Capitale).

Intervento introduttivo: Fabrizia Patanè

Moderatori: Roberto Litta, Giorgio Neglia

L’incontro si è aperto con l’intervento introduttivo di Fabrizia Patanè (segretario di ARomaSicambia!) sul ciclo di focus group e sugli obiettivi che ci si propone come associazione nei confronti dei rappresentanti istituzionali .

Il dibattito ha riguardato sia tematiche generali riguardanti la green economy, sia temi più specifici attinenti alle principali aree di interesse. I presenti hanno concordato sulla necessità di un cambio di mentalità e cultura che deve permeare l’azione dei decisori politici ma anche dei player economici e della rappresentanza nei confronti della green economy. L’approccio è sempre troppo contingente e segmentato, mentre occorre essere più strategici e guardare, anche alla programmazione comunitaria, che è da sfruttare anche come occasione di rilancio per la nostra economia. Perché, è bene sottolinearlo, le aziende green sono quelle che hanno registrato un andamento positivo in termini di occupazione e PIL durante questi anni di crisi.

L’approccio corretto alla green economy non è quello del mero ambientalismo, ma bisogna partire dalle opportunità di crescita competitiva per le imprese e di occupabilità per i lavoratori. Parlare di green economy non significa riferirsi ad un determinato tipo di impresa, ma a tutte le aziende che possono essere o diventare green oriented, implementando le idonee strategie industriali e modificando il proprio comportamento grazie all’utilizzo di utilizzando tecnologie improntate su risparmio energetico, riduzione produzione rifiuti, e così via.

Quella del “green” è, infatti, una tendenza trasversale, da promuovere e valorizzare in tutti settori dell’economia, dall’edilizia ai trasporti fino a giungere all’energia e al turismo e in, tal senso, anche i meccanismi di incentivazione dovrebbero andare in questa direzione. Le città e le aree metropolitane sono i luoghi dove si possono creare gli ecosistemi ‘sostenibili’ per lo sviluppo di un’economia green. A tal proposito si ricorda la positiva esperienza del “Patto dei sindaci” dove i comuni italiani hanno una posizione di tutto rispetto in Europa (obiettivo 4). Una posizione che occorre riscoprire e tradurre in azioni concrete anche sfruttando l’ingente mole di finanziamenti disponibili.

Tuttavia la questione degli incentivi va ben pesata. Dalla discussione è emerso che gli incentivi dovrebbero essere erogati in modo intelligente rispetto anche alla loro capacità di generare innovazione su larga scala (si veda ad esempio la questione degli incentivi alla ristrutturazione degli immobili che dovrebbero riguardare interi condomini).

Con riferimento specifico ai settori, il trasporto merci versa in una situazione di abbandono rispetto alle priorità delle amministrazioni, pur avendo il territorio, specie quello di Roma, un’ottima dotazione infrastrutturale. Sul versante dei rifiuti, occorre ristabilire il canale di comunicazione con le aziende, integrando i piani industriali alle politiche dei rifiuti. Sul fronte dell’efficienza energetica occorre inserire anch’essa nelle strategie di tutte le aziende perché in questo modo si può recuperare una fetta importante di competitività, specie in un Paese come il nostro che dipende pesantemente dalle importazioni di materie prime.

Gli esperti delle organizzazioni di rappresentanza presenti hanno sottolineato l’importanza della diffusione della cultura della green economy e le sue rilevanti ricadute in termini occupazionali e di competitività per l’intero sistema Paese., nonché la necessità di investire anche nei processi formativi connessi alle nuove competenze professionali richieste.

PROPOSTE E AZIONI

Priorità emerse dal Focus

• Diffondere la cultura della green economy e la consapevolezza della sua utilità per l’economia e l’occupazione oltre che per l’ambiente.

• Utilizzare proficuamente i finanziamenti comunitari dedicati finalizzandoli su priorità strategiche importanti e con modalità intelligenti tali da non disperdere le risorse in mini progetti.

• Attivare una cabina di regia a livello territoriale per presidiare i processi e le iniziative.

Proposte e azioni della Regione

• Lavorare sui fondi europei rivitalizzando il patto dei sindaci (PAIS), utilizzando risorse disponibili anche con riferimento alle aree industriali (APEA).

• Agire insieme per la riduzione dei rifiuti nelle aziende e una migliore efficienza energetica.

• Agire sul fronte del turismo sostenibile e dell’ambiente (es. Parco del Tevere)

Azioni di A Roma Si Cambia!

• Promozione di un tavolo di lavoro sul tema che funga da osservatorio e da luogo di elaborazione di proposte integrate tra i vari attori da veicolare ai responsabili della Regione.

• Monitoraggio dell’implementazione nei bandi regionali delle priorità emerse dal focus.

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